Venezia backstage

Venezia non è solo una scenografia. È anche una città abitata, dove ci sono attività produttive, trasporti e servizi. Ma come funziona il „sistema Venezia“? Come si comportano le maree della laguna? Come sono fatti i rii? E le sponde? Cosa c’è sotto i palazzi? Venice Backstage, progetto nato da Insula spa braccio operativo del Comune per quanto riguarda la manutenzione urbana, racconta il „dietro le quinte“ di Venezia, per far apprezzare ancora di più la bellezza fragile di questa fantastica città.

Capodanno di Andrea

Siamo arrivati all’ultimo giorno di questo 2018 e per questo Capodanno non voglio augurare niente a nessuno e non devo augurare niente a nessuno.

Voglio dire grazie all’universo per aver reso quest’anno, per me, un anno pieno di emozioni.
Ho fatto cose che non avrei mai creduto di poter fare, ho conosciuto un sacco di persone meravigliose che mi hanno riempito l’anima anche se molti di loro non lo sanno.
Ho incontrato anime pure piene di vita.
Ho incontrato persone difficili ma speciali a modo loro.
Ho sopportato (pochissime) persone con cui non vorrei condividere nemmeno l’aria.
Ho trovato il mio posto nel mondo.
Ho amato, ma non parlo dell’amore di cui tutti parlano, ho amato davvero, ho amato la vita.
Ho rischiato di morire ma qualcuno ha deciso che devo ancora fare qualcosa qui.
Ho visto persone morire davanti ai miei occhi e mi sono posto tante domande.
Non finirò con l’augurare un anno pieno di felicità, spensierato e sereno perchè non sarà la frase costruita di una persona qualunque a far si che ciò accada.
L’unica cosa che vorrei, oggi e sempre, è che nonostante le disgrazie, la tristezza, i malumori, le delusioni, le sofferenze, le violenze, le bugie sopportate, la falsità, le ingiustizie che ognuno di noi incontrerà e dovrà affrontare, troviate tutti la voglia di sorridere e illuminare la vita.
Andrea, 
31 dicembre 2018

Google Italia 2018

Google Italia Jahresrückblick 2018

Parole
1 Mondiali
2 Sergio Marchionne
3 Cristiano Ronaldo
4 Fabrizio Frizzi
5 Grande Fratello

Eventi
1 Mondiali
2 Elezioni 4 marzo
3 Sanremo
4 Ponte Morandi
5 Giro d’Italia

Come fare…
1 Il back up
2 I pancake
3 Uno screenshot
4 Lo slime
5 Una tesina

Mete vacanze
1 Sardegna
2 Albania
3 Sicilia
4 Grecia
5 Croazia

Biglietti
1 Lotteria Italia
2 Roma – Liverpool
3 Vinitaly
4 Salone del Mobile
5 Eminem

Personaggi
1 Sergio Marchionne
2 Cristiano Ronaldo
3 Fabrizio Frizzi
4 Avicii
5 Davide Astori

Cosa significa…
1 Sessista
2 Ipovedente
3 LOL
4 Filantropo
5 Scopofobia

Perché…
1 Si festeggia l’8 marzo
2 I giocatori hanno un segno rosso in faccia
3 Fedez e J-Ax hanno litigato
4 Ilary Blasi ha la parrucca
5 Asia Argento non conduce più X Factor

Ricetta
1 Pastiera napoletana
2 Tiramisu
3 Carbonara
4 Colomba pasquale
5 Casatiello

il dio, gli dei / la dea, le dee

dèi: perché gli dèi e non i dèi? (corriere della sera)
Diciamo i deboli, i devoti, i deserti; ma perché allora gli dèi e non i dèi?
C’è nella nostra lingua la forma Iddio nata anticamente da il Dio, dove l’articolo s’è fuso col nome. La parola si scriveva anche con la i minuscola quando riferita alle divinità pagane: iddio con plurale iddíi e anche iddei. Di queste varie forme, solo Iddio con la maiuscola è ancora vivo nell’uso comune.
Tutto questo spiega la ragione dell’articolo gli anziché i davanti a dei: perché anticamente la parola era iddei: dunque gli iddei, come gli ideali, gli idranti, gli idiomi eccetera (vedi alla voce il oppure lo?). Ma caduto il gruppo iniziale id, l’articolo gli ha pensato bene di rimanere abusivamente al suo posto e non cederlo ad un i che sarebbe grammaticalmente più corretto. Ennesima dimostrazione che la lingua non la fanno i grammatici ma l’uso (e a volte il sopruso).

dio / dea (treccani)
Il femminile di dio è dea. A differenza del maschile (dal latino deum), il femminile – molto meno frequente nell’uso – è rimasto uguale alla base etimologica (latino deam).
Il plurale è per il maschile gli dei (non i dei), per il femminile le dee
gli dei dell’Olimpo, le dee dell’antica Grecia
Di solito il maiuscolo si usa soltanto in riferimento alle religioni monoteistiche; perciò dea viene sempre scritto minuscolo
il Dio di Giacobbe, il dio Marte, la dea Atena.

Antonello Venditti all’Arena di Verona

Domenica 23 settembre 2018 alle ore 21.00 concerto di Antonello Venditti all’Arena di Verona, dove il cantautore romano fa tappa col nuovo tour „Sotto il segno dei pesci 1978 – 2018“.
Sono passati 40 anni da quando Antonello Venditti pubblicava “Sotto il Segno dei Pesci”.
Questa manciata di canzoni di Antonello, ben prodotte da Michelangelo Romano e con una copertina firmata da Mario Convertino essenziale e iconica, escono l’8 marzo 1978 in un momento sociale di tensioni fortissime e in cui la speranza, la voglia di cambiamento sono enormi.
È la stessa necessità che vive il trentenne che ha appena lasciato alle spalle la casa-madre artistica, la RCA, ed è alla ricerca di un suono e di temi che gli diano un nuovo slancio. Antonello prende ispirazione dall’Italia che vede intorno a lui. E’ un disco personale e generazionale insieme.
«È stata la mia svolta musicale, poetica. Il mio disco più importante, in cui c’erano tutti i miei temi: la politica e i suoi riflessi sulle persone (Sotto il Segno dei Pesci), la comunicazione (Il Telegiornale), il viaggio dentro e fuor di metafora di Bomba O Non Bomba, la droga (Chen il Cinese), la tenerezza per Sara (che non si è mai sposata, ma ha avuto tre figli…), l’amicizia con De Gregori (Scusa Francesco). In fondo, sono temi ancora attuali.
Suonare a 40 anni di distanza l’album per intero, cosa che non ho mai fatto, ha un significato speciale per me. Per l’occasione ho chiamato anche i musicisti di allora. Lo inserirò al centro di 45 anni di canzoni e condividerò il palco con alcuni ospiti» afferma Antonello Venditti.
Nato a Roma, Antonello Venditti è uno dei cantautori italiani più amati dal pubblico che dal 1972, anno del suo debutto discografico, ha condensato nel suo repertorio canzoni d’amore e d’impegno sociale. I successi si susseguono uno dietro l’altro: da „Roma“, una dichiarazione d’amore alla sua città a „In questo mondo di ladri“, da „Benvenuti in paradiso“ a „Prendilo tu questo frutto amaro“, da „Antonello nel paese delle meraviglie“ a „Ho fatto un sogno (e l’ho chiamato Roma)“, inno composto insieme ad Ennio Morricone. Nel 1999 arriva un nuovo album di studio, „Goodbye Novecento“, mentre nel 2000 e nel 2001 escono rispettivamente la raccolta „Se l’amore è amore“. Del 2003 è „Che fantastica storia è la vita“, a cui seguono „Dalla pelle al cuore“ e l’ultimo „Unica“.

„In Bomba o non bomba del 1978 ho previsto tutto: anche l’arrivo di Matteo Renzi“ 
Antonello Venditti ha scelto l’Arena di Verona, ieri sera, per festeggiare i 40 anni dalla pubblicazione di Sotto il segno dei pesci, uscito l’8 marzo del 1978
„Ho sognato molto questa serata, ed è più bello di quanto potessi immaginare“. Antonello Venditti ha scelto l’Arena di Verona, ieri sera, per festeggiare i 40 anni dalla pubblicazione di Sotto il segno dei pesci, uscito l’8 marzo del 1978, in un momento storico di forti tensioni, ma che allo stesso tempo esprimeva una grande voglia di cambiamento.
„E‘ stato il mio disco più importante, quello in cui c’erano tutti i miei temi: la politica, l’amore, la droga. Un disco che è ancora attuale e che evidenzia anche doti di profezia. Bomba o non bomba, ad esempio, è la fotografia di Matteo Renzi“, spiega il cantautore romano, citando il verso: „A Firenze dormimmo e un intellettuale, la faccia giusta e tutto quanto il resto, ci disse ‚No, compagni, amici, io disapprovo il passo, manca l’analisi e poi non c’ho l’elmetto“.
Un concerto „drammaticamente imperfetto“, come lo ha definito lui stesso, tra problemi tecnici, collegamenti tv (con Che Tempo Che Fa e Totti in studio) difficili da gestire, scalette tagliate e modificate in corso d’opera (5 i brani saltati, tra cui il gran finale di Grazie Roma) per tentare di rimettere in riga uno show durato oltre 3 ore e mezzo, tra musica e parole (tante) e durante il quale, ospiti d’onore, sono arrivati a duettare con lui anche Francesco De Gregori ed Ermal Meta. „La pace con De Gregori? In realtà, non è mai successo niente. Sono gli altri che avevano bisogno di contrapporci, come con Bartali e Coppi, come con i Beatles e i Rolling Stones“.
Prossimo appuntamento con la festa di Sotto il segno dei Pesci a Roma il 21 e 22 dicembre, in attesa di un nuovo disco per la fine del 2019.

Scaletta Antonello Venditti

Scaletta Antonello Venditti @ Arena di Verona, 23.09.2018
Raggio di luna
Il compleanno di Cristina
21 modi per dirti ti amo
Giulio Cesare (con dedica nel testo a Francesco Totti, collegamento in diretta televisiva con “Che tempo Che Fa”)
Piero e Cinzia
Non so dirti quando
Marta
Lilly
Compagno di scuola
Ci vorrebbe un amico
Notte prima degli esami
Sotto il segno dei pesci
Francesco
Bomba o non bomba (con Francesco De Gregori)
Chen il cinese
Sara
Il telegiornale
Giulia
L’uomo falco
Che fantastica storia è la vita (con Ermal Meta)
Caro Antonello (di Ermal Meta, con Ermal Meta)
Settembre
Alta marea
Sempre e per sempre (di Francesco De Gregori, con Francesco De Gregori)
Attila e la stella (con Francesco De Gregori)
Roma capoccia (con Francesco De Gregori)
Bis: Ricordati di me

il solleóne

il solleóne [comp. di sol(e) e leone ☼ av. 1336]
1 periodo compreso tra la seconda metà di luglio e la prima decade di agosto, quando il sole si trova nel segno zodiacale del Leone e il caldo è maggiore
2 (est.) estate torrida | grande caldo estivo SIN. canicola